Intervista ai RuLi-Ka: “Vogliamo portare la nostra musica ovunque”

RuLi-Ka

“Tutto può cambiare” è l’album d’esordio della band sarda RuLi-Ka, nata dalle ceneri del progetto “Ruota Libera”. Il disco è stato anticipato dal singolo “Charlie Brown” e dal 24 gennaio è in radio il secondo estratto “Preghiera dal Fuoco”. Abbiamo deciso di fare quattro chiacchiere con loro.


Ciao ragazzi. Il vostro album è stato anticipato dal singolo “Charlie Brown”. Intanto complimenti per il brano. Che messaggio si cela?
Ciao a tutti e grazie per i complimenti. “Charlie Brown” è il brano che apre il nostro album d’esordio “Tutto può Cambiare”. La scelta di inserirlo come brano d’apertura è riconducibile al fatto che “Charlie Brown” è un brano positivo, allegro, che parla di sogni, speranze e incita ognuno di noi a fare di tutto per realizzare i propri desideri e ambizioni o, per lo meno, a provarci. “Charlie Brown” apre il suo cassetto dei sogni e noi, da musicisti, lo abbiamo fatto con l’incisione di questo album.

Che sonorità sono racchiuse all’interno del vostro nuovo album?
Ognuno di noi ha contribuito all’arrangiamento dei brani portando le proprie esperienze e il proprio gusto. È nato così un disco eterogeno dal punto stilistico e sonoro. Ci sono dei brani con chiari riferimenti balkan, come ad esempio l’ultimo singolo “Preghiera dal fuoco”, la taranta che racconta delle nostre “Cogas” e perché no, strizziamo l’occhio a tratti ed a nostro modo a papà rock, a dispetto di ciò che si potrebbe pensare osservando la line up strumentale.

Il vostro progetto è nato nel 2010. Come avete vissuto questi anni?
Precisiamo che nel 2010 nacque la band con il nome “Ruota Libera”, nome che abbiamo tenuto fino alla fine del 2018. Durante tutti questi anni la band ha vissuto inevitabili e diversi cambiamenti d’organico fino alla formazione attuale con Fabio Danei (voce e chitarra), Mattia Cuccu (fisarmonica e piano), Michele Zucca (sax e clarinetto), Stefano Tiesi (batteria) e Bax Talani (basso). Nel 2019 siamo “rinati” come RuLi-ka. Il nostro progetto, formato da musicisti professionisti con background personali provenienti da realtà musicali diverse, oramai sentiva l’esigenza sempre più forte di comporre musica inedita. L’incontro con Rossana Anni, la nostra produttrice/manager, e la forte intesa artistica fra noi, ha fatto sì che il “cassetto dei sogni” si aprisse. Appena nati, ma già con le idee chiare, ci siamo ritrovati quindi, subito in studio di registrazione.

La scelta del nome della band è singolare. A cosa si deve questa decisione?
Il nome RuLi-Ka è l’acronimo di Ruota Libera al quale si aggiunge il Ka che è il destino, così come nell’immaginario di Stephen King nella saga de “La Torre Nera”. RuLi-ka quindi rappresenta un percorso già iniziato, che si è evoluto e che, per opera del destino, ci ha uniti.

Da poco è uscito il singolo “Preghiera dal Fuoco” accompagnato da un videoclip diretto da Valeria Usala. Che esperienza è stata girare questo video?
La lavorazione di un videoclip è sempre un percorso pieno di sorprese, emozioni e fatica ma l’idea della regista Valeria Usala ci ha affascinati al punto da far sembrare il tutto una bella giornata tra amici. Il singolo “Preghiera dal fuoco” aveva un significato particolarmente affine a ciò che siamo noi, RuLi-Ka, e crediamo che Valeria l’abbia portato ad un livello di sublimazione quasi assoluto. L’attore ed interprete del videoclip, Andrea Melis, ha saputo, per altro, mimare al meglio le sensazioni da noi provate al momento della scrittura del brano e che abbiamo riprovato nuovamente durante la prima visione dello stesso lavoro finito. Lavorare in totale sinergia e simbiosi, come in queste circostanze artistiche, assomiglia tanto ad un puro divertimento artistico!

Prossimi progetti? Qualche data live dopo la presentazione del disco al Fabrik di Cagliari?
I progetti futuri sono tanti e sicuramente tra questi ci sono nuovi brani e anche i live. Al momento non abbiamo delle date e stiamo ancora lavorando alla presentazione dell’album. Ci piacerebbe fare un’altra presentazione nel nord Sardegna e poi alcune altre nella penisola. Vogliamo portare la nostra musica ovunque. La strada sarà lunga e tortuosa ma ciò non ci spaventa, ormai il cassetto è stato aperto.

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