Lady Gaga – Joanne

Lady Gaga

Ogni artista prima o poi ha bisogno di fare un bilanco e in questi tre anni di assenza dalle scene sembra che Lady Gaga abbia proprio voluto ricostruire la sua immagine per aprire nuove porte al suo orizzonte. Dopo il pesantissimo tonfo del 2013 con “Artpop” la regina dei travestimenti ha deciso di indossare il costume più difficile da vestire, quello di se stessa. E sotto questa spinta nasce “Joanne”, il suo nuovo album uscito il 21 ottobre in tutto il mondo.
Già dal singolo "Perfect illusion”, rilasciato quest’estate, si può assaggiare questa nuova sfumatura dell'artista: la canzone non è il catchy pop radiofonico di “Bad Romance” o “Applause” e lascia un po' interdetti i fans che forse si aspettavano altro. La single cover presenta l’artista impugnare un microfono e saltare nel deserto, indossando solo jeans, maglietta e anfibi neri: ben lontano dagli estrosi outfit degli anni precedenti. Questo differente percorso artistico lo si può vedere anche nella copertina di “Joanne”: una Lady Gaga posta di profilo (il sinistro, quello tutto ricoperto di tatuaggi) che indossa solo un cappello rosa da cowgirl, su sfondo azzurro pastello. Gli occhi guardano in alto, alla ricerca di qualcosa, o meglio, di qualcuno: la zia Joanne morta a diciannove anni, alla quale la cantante dedica l’album. Una scelta piuttosto personale, che porta all’incisione di un album nel quale si mostra la vera anima di Lady Gaga. Così lei si racconta: “Sono la figlia di mio padre in questo album, sono Joanne: sono sua sorella, sua figlia, la sorella di mia madre, la sorella di mia sorella e l'amica della mia amica. È un album dove ho preso tanto dalla mia vita e ho trovato la mia forza nelle fatiche passate dalla mia famiglia". 
E ritroviamo qualcosa di diverso anche negli altri brani: non c'è la furia elettronica di “Artpop” o il pop melodico di “Born this way” ma la virata questa volta si avvicina al country.
Le produzioni sono affidate a Mark Ronson, affiancato da Kevin Parker dei “Tame Impala” e da molti altri produttori di fama internazionale, che portano il progetto a un livello di maturazione superiore. L’anima dell’artista si vede chiara e trasparente anche nelle canzoni, come nella tenera “Angel Down”, dedicata a Trayvon Martin vittima del razzismo del 2012, oppure nella stessa “Joanne”, piccola confessione dove Lady Gaga si rivolge direttamente alla zia, o in “Grigio Girls”, canzone dedicata all’amica Sonja malata di tumore. Non mancano di certo canzoni allegre e upbeat, come la scatenata “A-Yo” o la curiosa “Dancin’ in circles”.
In conclusione “Joanne” è un disco che rappresenta una nuova svolta per Lady Gaga che ha dimostrato di non essere solo la donna dalla hit facile ma di sapersi mettere a nudo. Un lavoro curato e pieno d'anima.

  • 8.5/10
    - 8.5/10
8.5/10

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