Recensione: “Damn mad” – Mc Sof in collaborazione con Dr Ketamer

“Damn mad” è il nuovo album di Mc Sof in collaborazione con Dr Ketamer per la etichetta indipendente KML e con special guests di fama internazionale del calibro di Lord Digga, Big twin, Rustee Juxx.

Un album tra rap old school direttamente dalla East Coast del nord America e hip hop di nuona tendenza e generazione con contaminazioni anche pesanti e severamente presenti di rock n roll, con sfumature jazz ed electro.

Un sound che richiama un po’ quello del nostrano J Ax più impegnato e sofisticato, progetto concepito e assemblato nella citta di Amsterdam, che adotta e ospita Mc Sof e il music maker Dr Ketamer da molti anni.

Si comincia con la title track “Damn mad” che spinge subito le frequenze sul rock and roll ed entra immediatamente nell’underground made in USA con la voce di Lord digga che ci parla subito del suo life style da higher. Mc Sof lo segue subito dopo con un testo di denuncia politica e sociale definendo anche il sound di doc ketamer che porta il tutto a un livello tra rock ed electro.

“Level” segue con suoni sempre distorti e rock ma piu electro e sinteticamente più vintage, quasi da theremin. Rabbia sempre presente ed energia espressa dalla voce ruggente di Mc Sof.

“Wolf’s flow” è piu old school, con suoni metropolitani e il rappato in lingua inglese di Mc Sof, quasi a ricordare il mito di Tupac e la brutalità degli anni 80/90 che hanno sconvolto la scena black dell’hip hop americano in quegli anni. Tosto è il disco, tosto il sound, con parole che sono forte urlo di speranza e cambiamento.

“Age mega” continua il flow di denuncia e ruggiti elettro rock. Voci alternate e mixate assiduamente da Dr Ketamer, sempre tutto coinciso e dinamico per un flusso inarrestabile. “Sword rows” abbassa un po’ i toni con sonorità piu jazz e ritmicamente piu lineari, con scracth che entrano sul testo violento, ma raro e reale. Assoli che si intrecciano a completare un brano complesso e ammaliante.

“Deep speed” entra ancora molto east coast. Sound old style e voci veloci su free style valido e contemporaneo. Beat sostenuto e ancora lineare e prepotente.

“No part 2 trap on” ci riscalda subito con l’accento di Big twin. Un sound old style, scratch sul magnete del crimine e denucia ancora di una società malata e violentata. Un mixaggio tra le varie tracce deciso e avvolgente, che esalta in pieno le armoniche presenti anche se diverse e contrapposte.

“Work row”: beat distorto e ancora old school, Brooklyn style. Fiati metropolitani di trumpet vintage che portano il brano in una dimensione più lontana ma coerente con tutto l’album.

Si conclude l’ascolto con “Raw war”. Pad vocali e cori mistici in una dimensione fluida e viscerale. Arpeggi e melodie ardite, accenni di rabbia e calma apparente che segue. Ancora denuncia e richiamo ad elementi e storia da non ripetere.

Un buon progetto indipendente questo di Mc Sof e Dr Ketamer. Ben confezionato e concepito, un sound tra passato e presente ben assemblato dove il flow ininterrotto e diverse contaminazioni ti lasciano senza respiro per quasi 30 min. Un breathtaking armonico estremamente personale e indicativo dell’essere partenopeo e cittadino del mondo, con percorso artisitco tra storia ed impegno sociale .

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