“costruire una vera comunità attraverso la mia musica e la mia recitazione” – Intervista ad Alessa XO

La cantautrice Alessa XO torna con JUPITER, un nuovo singolo potente che esplora l’attrazione gravitazionale dell’amore in tutta la sua intensità.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=vIleMwl1F04

Abbiamo intervistato l’artista..

Benvenuta, Alessa. Presentati e raccontaci del tuo progetto musicale…

Grazie mille per avermi ospitata! Mi chiamo Alessa XO e sono una cantautrice e attrice originaria dell’Austria, anche se ho vissuto e studiato anche a Londra, Madrid, in Italia e a New York. Ognuno di questi luoghi ha plasmato la mia arte e mi ha offerto un’ampia prospettiva culturale che inserisco in tutto ciò che creo. Il mio progetto musicale si basa sulla fusione di paesaggi sonori cinematografici con una narrazione cruda ed emozionante. Scrivo tutte le mie canzoni e attingo molto dal mio background di attrice: ogni traccia è come una storia che recito, dandole profondità e vita oltre la musica stessa. La mia ultima uscita, “JUPITER”, è un progetto che mi sta molto a cuore. Ho scritto e prodotto la canzone durante la pandemia e ho anche creato il video musicale nella mia città natale in Austria, girando tra monumenti iconici e lo splendido lago Wörthersee. Mi è sembrato importante prendere qualcosa nato da un periodo così solitario e difficile e trasformarlo in qualcosa di bello e universale. La canzone esplora l’attrazione gravitazionale dell’amore e del desiderio e le immagini mostrano sia le mie radici che la portata cinematografica della mia visione. Per me la musica non è solo una questione di suono ma di creazione di mondi interi in cui gli ascoltatori possono entrare e vivere, quasi come un film per l’anima.

Hai pubblicato il tuo nuovo singolo “Jupiter”. Di cosa parla il testo?

“Jupiter” parla dell’attrazione magnetica dell’amore, quella forza travolgente che può sembrare potente e consumante quanto la gravità stessa. Il testo esplora come l’amore possa attrarti completamente, facendoti sentire senza peso in un momento e perso nella vastità dello spazio quello dopo. Volevo catturare questa dualità: la bellezza e il caos, la vicinanza e la distanza. Quando l’ho scritta durante la pandemia, riflettevo su come l’amore e il desiderio possano sembrare un’orbita: non importa quanto lontano ti allontani, sei sempre attratto da qualcosa di più grande di te. L’immagine di Giove è diventata la metafora perfetta perché è il pianeta più grande, con una gravità così forte da influenzare tutto ciò che lo circonda. È esattamente così che può essere l’amore: ineluttabile, potente e più grande di noi. Con questo brano, il mio obiettivo era prendere qualcosa di profondamente personale e tradurlo in un’esperienza universale, in modo che chiunque ascoltasse potesse vedere la propria storia riflessa nel cosmo della canzone.

Qual è la tua più grande ambizione come artista?

La mia più grande ambizione come artista è costruire una vera comunità attraverso la mia musica e la mia recitazione: uno spazio in cui le persone si sentano comprese, ispirate e connesse. Voglio che le mie canzoni siano più che semplici melodie; voglio che siano compagne, uno sfogo a cui gli ascoltatori possano rivolgersi sia nei momenti più luminosi che in quelli più bui. Se la mia musica può alleviare il dolore di qualcuno, suscitare gioia o ricordargli che non è solo, allora ho raggiunto un obiettivo significativo. In sostanza, la mia ambizione è creare un’arte che risuoni oltre i confini e le lingue: una musica che viaggi con le persone attraverso i loro percorsi personali e diventi parte della loro storia. Voglio lasciare dietro di me non solo canzoni, ma un’eredità di emozioni, forza e connessione che continui a vivere nei cuori di chi ascolta.

Quale messaggio vuoi trasmettere con la tua musica?

Con la mia musica, voglio creare più di semplici melodie orecchiabili: voglio creare esperienze che rimangano impresse nel cuore e nella mente. Certo, spero che le mie canzoni portino gioia alle persone e rimangano impresse nella loro mente nel miglior modo possibile, ma in fondo, il mio lavoro è molto di più. Mi sforzo di trasmettere messaggi sull’amore, sulla vita e sulla profondità delle emozioni umane. Il mio nuovo singolo “JUPITER” incarna perfettamente questo concetto: è una riflessione intima e cosmica sull’attrazione gravitazionale dell’amore, del desiderio e della connessione. Allo stesso modo, anche le mie precedenti uscite “Neverland” e “We Are One” portavano avanti questo filo conduttore più profondo: “Neverland” esplorava l’evasione e la scoperta di sé, mentre “We Are One” è diventato un inno edificante e dance di unità al World Bodypainting Festival, celebrando l’unione in un mondo diviso. Poiché i miei testi affondano le radici nella poesia – qualcosa che ho iniziato a scrivere da adolescente – ogni canzone che creo racchiude in sé strati di significato nascosti. Voglio che il mio pubblico percepisca questo quando ascolta: la bellezza di una melodia, il potere delle parole e il messaggio più profondo sulla vita intessuto tra le righe.

Quale consiglio daresti a una band o a un artista alle prime armi?

Il mio consiglio più importante agli artisti emergenti è di rimanere fedeli a se stessi senza rimorsi. Non abbiate paura di sperimentare generi e stili diversi finché non scoprite la vostra voce unica: è lì che avviene la magia. Anche la collaborazione è fondamentale: lavorare con altri creativi non solo amplia la vostra prospettiva, ma vi aiuta anche a crescere in modi che non potreste raggiungere da soli. Gli errori fanno parte del percorso e ognuno di essi vi plasmerà e vi avvicinerà alla vostra visione. Dal punto di vista pratico, informatevi sul settore. Entrate in contatto con altri artisti e professionisti, imparate come funzionano le cose e fate sempre attenzione ai contratti che firmate. Fama e attenzione non dovrebbero essere il tuo obiettivo principale: creare un’arte significativa con cui le persone si sentano davvero in sintonia durerà molto più a lungo. Il panorama odierno dei social media è un dono: è gratuito, potente e, se usato in modo coerente e strategico, può portare la tua musica a un pubblico di tutto il mondo senza dover disporre di un budget enorme. Soprattutto, non lasciarti scoraggiare dai detrattori. Circondati di amici sinceri e mentori che credono in te, ma sii anche aperto alle critiche costruttive: non è una battuta d’arresto, è un trampolino di lancio per diventare un artista migliore. In fin dei conti, questo viaggio riguarda crescita, autenticità e resilienza.

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