ANTHOLOGY è un esordio che colpisce per coerenza ed atmosfera. AMIRAGE costruisce un suono notturno e avvolgente, fatto di bassi profondi, chitarre sospese ed una voce che non cerca l’eccesso ma lavora per sottrazione, lasciando spazio alle emozioni.
Il disco scorre come un unico flusso, più interessato a creare un clima che a inseguire il singolo immediato e proprio per questo risulta credibile e maturo: ogni brano sembra parte di un racconto intimo, oscuro ma mai freddo.
I punti forti del disco sono sicuramente l’originalità nei suoni: l’EP non cerca facili omaggi al passato ma reinventa il post-punk in chiave moderna.
La cura artistica: si avverte una progettualità ritmata, non solo un insieme di tracce sparse e il potenziale live, dei brani. In questo contesto si inserisce perfettamente anche il video della cover di She Sells Sanctuary dei The Cult, che rappresenta una dichiarazione d’intenti più che un omaggio nostalgico. L’interpretazione è rispettosa dell’originale ma filtrata attraverso il linguaggio sonoro di AMIRAGE, puntando sull’atmosfera e sull’emotività piuttosto che sulla potenza rock. Il risultato è coerente, elegante e immersivo, sia a livello musicale che visivo. In AMIRAGE quell’energia più ruvida viene trasformata in qualcosa di più introspettivo, senza perdere intensità.
Nel complesso, ANTHOLOGY non sembra un semplice punto di partenza, ma una dichiarazione chiara di intenti: AMIRAGE è un progetto che guarda alle radici dark e new wave per parlare un linguaggio personale, già definito e pronto a crescere.
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