Recensione: “DiverTisseMent Avec du Punk Rock” – Monsieur BlumeNberg

COVER CDFB

Un parto lungo sedici anni, quello che ha dato alla luce “DiveTisseMent Avec du Punk Rock”. Una gestazione che è stata un efficace trait d’union tra “Musique et Couleurs” del 2001 e “DiverTisseMent Avec du Punk Rock”, ultima uscita targata Irma Records ad opera dell’eclettico Monsieur BlumeNberg. Un album di rivisitazioni che vanta al suo interno 11 interpretazioni di brani dal vasto ed eterogeneo repertorio punk (affianco ai gloriosi The Clash, Sex Pistols, Iggy Pop troviamo anche i poco ricordati Dead Kennedys e Alan Vega) e due inediti, la traccia d’apertura e “Sax, Bugs, Rock And Roll”. Nella prima, che dà il titolo all’intero album, Federico Montefiori (questo il nome all’anagrafe) libera in campo tutta la raucedine modulata che tanto apprezzavamo dei mixtape gracchianti nel walkman. Anni briosi e scattanti, in cui alla musica si riconosceva il potere straordinario di cambiare gli eventi. Ed ecco che in questo desiderio di rispolverare classici intramontabili, una concatenazione di magie dà forma a un esperimento decisamente riuscito. In “God save the queen”, ad esempio, l’incontro sfolgorante con i jeans sbiaditi dei Sex Pistols ricorda un tormentone dei Giuliano Palma & Bluebeaters. Nella fotosintesi clorofilliana di “California Über Alles”, invece, l’artista cede l’allergene dell’irascibilità riottosa e raccoglie a chignon, come un coiffeur di prim’ordine, melodie condite con fiati radiosi e ampli, in una congerie creativa che si lascia molto apprezzare. Assurdo per assurdo – un’assurdità teatrale coniata da Martin Esslin,s’intende – “Blitzkrieg Bop” dei Ramones diviene l'ultimo singolo degli Aretuska o “Yakety Sax” di Boots Randolph.

Certo, non fosse per il clima rilassato e ironico, il taglio stilistico risulterebbe talvolta poco mirato e indebolito da paesaggi sonori non sempre troppo imprevedibili. Ma l’atmosfera creata ad hoc e già dichiarata nella citazione pascaliana del titolo rende l’insieme di tracce un album burlone e leggero, ma mai frivolo e sempre musicalmente valido. Un disco sorprendente in cui il punk sovversivo anglosassone incontra e si mescola con il suono  transcendant  et évocateur  degli  Huun-Huur-Tu, in cui la conflagrazione di un brano di Billy Idol (la bellissima "Dancing with myself") è tramestata con uno scampannellio pop anni '80 in stile Michael Sembello. Perché in quest’effervescenza di fondo l’ex membro del duo lounge Montefiori Cocktail sembra volerci dire che una marimba può comunque restituire l'elegia musicale e rivoluzionaria di un brano, basta continuare a credere nel potere ribaltante e ineliminabile della Musica. Ascoltare la sua “Lust for life” per credere

 

.


 

Tracklist

1 DIVERTISSEMENT AVEC DU PUNK ROCK
2 GOD SAVE THE QUEEN
3 CALIFORNIA UBER ALLES
4 BLITZKRIEG BOP
5 ANARCHY IN THE U.K.
6 DANCING WITH MYSELF
7 SHOULD I STAY OR SHOULD I GO
8 LONDON CALLING
9 LUST FOR LIFE
10 ROCK THE CASBAH
11 PSYCHO KILLER
12 JUKEBOX BABE
13 SAX, BUGS, ROCK AND ROLL

 

  • - 7.5/10
    7.5/10
7.5/10

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *