Intervista a Elisa Sapienza: «Cerco sempre di essere autentica»

Elisa Sapienza

Abbiamo incontrato Elisa Sapienza, giovane cantautrice che ha da poco pubblicato “Come la felicità”, un singolo sincero e vero come lei. Ecco cosa ci ha raccontato…

Partiamo dall’inizio, ricordi il momento in cui hai capito che avresti voluto fare la cantante?
Non ricordo il momento preciso, ricordo che non ho mai preso in considerazione nessun’altra strada. Anche nei momenti di difficoltà, a livello artistico, non ho mai pensato di abbandonare la musica, ma di fare in modo che mi cullasse insieme al mio dolore. La vera conferma è stata quando ho avuto la possibilità di cantare i miei brani in pubblico, un momento di magica condivisione che vorrei non finisse mai.

Da qualche settimana è in rotazione radiofonica il tuo nuovo singolo “Come la felicità”.  Un pop cantautorale genuino e fresco…ce ne puoi parlare?
“Come la felicità” racconta di me, la semplice ragazza della porta accanto che con coraggio non ha più paura di mostrarsi per come è veramente, senza trucchi o artifici. È un brano vero, vorrei che questo messaggio arrivasse dritto al cuore degli ascoltatori. Per questo anche con la produzione musicale, curata dal grande Maestro Filadelfo Castro, è stata fatta una scelta molto coraggiosa, gli strumenti principali sono suonati dal vivo, a sottolineare che anche la musica è vera.  Coraggiosa perché nel 2020 siamo abituati a sentire, in molti brani, tanti suoni sintetizzati, noi controcorrente abbiamo voluto creare empatia e rendere tutto molto vero e sentito.


Se potessi scegliere con chi collaborare con chi ti piacerebbe farlo?
Ci sono veramente troppi artisti che stimo, è difficile dare anche due nomi. Se devo rispondere, senza pensarci troppo, Samuele Bersani e Elisa. Il loro modo di donarsi nei brani mi ha sempre affascinato tantissimo. Sono due artisti meravigliosi che continuano a regalare al mondo musicale tante emozioni e tanta verità.

Qual è il vero tratto distintivo della tua musica, ciò che ti rende differente da ogni altro artista presente sul mercato?
Cerco di essere autentica, non so questo dove mi porterà, ma vorrei che le persone mi seguissero perché nella mia musica trovano un po’ del loro vissuto. In tutti i miei brani racconto cose vere che riguardano me o altre persone. La verità, al giorno d’oggi e in questo mondo, credo sia un tema desueto; si preferisce utilizzare degli escamotage per ottenere successo, io, invece, non cerco queste scorciatoie.

Hai mai contemplato l’idea di salire sul palco dell’Ariston?
Certo! “Come la felicità” è un brano che ho provato a presentare a Sanremo Giovani, ma è stato scartato. Penso che Sanremo sia, ancora oggi, l’unico festival che ti permette di fare un’esperienza incredibilmente formativa dal punto di vista artistico, dove non c’è il giudizio principalmente estetico di una giuria che viene messa lì per fare show.

Molti artisti si lamentano della scena musicale italiana. Tu cosa pensi? Parteciperesti a un talent?
Io mi ritengo ancora piccola in questo mondo di giganti. È sicuramente difficile emergere perché c’è tanta offerta e capita che ci si disperda. L’ascoltatore non è più abituato a dedicare 3 minuti per ascoltare davvero un brano e questo svilisce un po’ quest’arte.  Mi è stato proposto di partecipare a dei talent ma, per ora, ho rifiutato perché preferisco proseguire autonomamente nel mio percorso.

Elisa Sapienza

Che rapporto hai con il tuo pubblico?
Al momento, non potendo fare live, cerco di avere un rapporto costante attraverso i social, che in questo periodo sono fondamentali. Mi emoziono sempre quando una persona che non conosce e non mi conosceva, mi scrive perché ha sentito un mio brano.

Quali saranno le prossime mosse di Elisa Sapienza dopo questo singolo?
Ora voglio far arrivare a più persone possibili “Come la felicità”, sono molto impegnata a promuovere questo lavoro. Contemporaneamente continuo a scrivere e comporre pensieri che, un giorno spero, diventeranno nuovi brani. Non c’è in cantiere un album ma vorrei che ogni brano del mio prossimo disco avesse la giusta importanza.

C’è un messaggio particolare che vorresti lasciare in conclusione ai visitatori di StandOut
Li ringrazio per aver letto fin qui, penso sia un dono inestimabile il tempo che una persona decide di dedicare anche solo a leggere dei pensieri di altri. E spero che ciascuno possa trovare un po’ di sé in “Come la felicità”.

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