Intervista agli Stanley Rubik

Gli Stanley Rubik fanno loro “vecchie” e “nuove” sonorità, dando così un profilo sperimentale alla loro musica. Il nuovo disco Kurtz Sta Bene è un esplicito riferimento al Colonnello Kurtz in Cuore di Tenebra di Conrad a cui si è ispirato Francis Ford Coppola in Apocalypse Now, dove l’ex berretto verde, interpretato da Marlon Brando, impazzisce.
Non ce li siamo fatti scappare e abbiamo fatto due chiacchiere con loro…


 

Vi chiamate Stanley Rubik, a metà tra il cubo e il regista. Quando avete capito che avevate trovato il nome giusto?
Quando abbiamo riso tutti.


Come vi siete conosciuti?
In un locale di scambisti.


È appena uscito “Kurtz Sta Bene”, il vostro primo disco. Quali sono essenzialmente le novità rispetto all’ep "lapubblicaquiete"?
Oltre al titolo?
La durata, questo è molto più lungo dell'ep.
C'è sicuramente un'attenzione e una cura maggiore nei dettagli, è un disco che approfondisce la fase embrionale de "lapubblicaquiete" ma lasciamo ovviamente all'ascoltatore questo tipo di riflessioni.Può essere un pretesto e una buona prospettiva per ascoltarli entrambi, della serie "Trova le differenze" o "Aguzzate l'udito".


I pezzi generalmente come prendono forma? Chi scrive testi e musica?
Abbiamo avuto diverse fasi di produzione, anche quella della chitarra classica suonata sulla tazza al bagno (i musicisti sanno di che parliamo) ma, la differenza di metodologia è spesso legata al tipo di brano. Alcune creazioni si servono di una solida base elettronica e tutto il brano si piega intorno a questa esigenza, altri brani nascono in un modo più tradizionale passando quindi per i soliti strumenti: la spinetta, la lira e l'arpa birmana, no scherziamo, vengono composti in una chiave più rock, più garage, quindi il classico riff di basso o chitarra. Alcuni testi sono stati scritti da Dario e altri da Gianluca (tra l'altro gli unici con la terza media, Andrea ha solo la laurea). Poi avviene una fase di correzione di bozza: si aggiustano le metriche, si correggono i miei vari errori sintattici e le doppie, (Gianluca in questo è più bravo). Capita raramente, ma abbiamo anche testi scritti letteralmente a 4 mani, (anche se si scrive di “merda” con 4 penne in sincrono di cui 2 usate con la sinistra), ma a quanto pare funziona, ne è un esempio "Cado", il nostro singolo.
 

Quali sono i riferimenti di ciascuno di voi?
No vabbè, non ne uscireste più.
Comunque qualcosa è abbastanza evidente.


Quale credete sia il vero tratto distintivo della vostra musica, ciò che vi rende differenti da ogni altra formazione presente sul mercato?
Sicuramente la lentezza nel fare i dischi, per il resto lascerei sempre al pubblico di ascoltatori la sentenza.


Cosa pensate di Sanremo? Avete mai partecipato alle selezioni?
Gianluca è l'unico che ha partecipato ma sotto lo pseudonimo di Valerio Scanu. Era irriconoscibile!
Qui si apre un dibattito, secondo Dario Sanremo sta tentando una mutazione. Il tipico cambio d'abito della valletta di turno lo sta facendo lo stesso Festival della canzone italiana, come il Vaticano tenta di strizzare l'occhio ai giovani ma forse siamo ancora un po' lontani dai "Sanremo Boys". Il Vaticano ha un ufficio marketing più cazzuto!


Il miglior disco che vi è capitato di ascoltare quest’anno?
Non stiamo ascoltando molti dischi prodotti di recente, anzi ultimamente stiamo attingendo dal passato, ci è capitato però di ascoltare per sbaglio qualche disco interessante tipo: "Xen" degli Arca, le Ibey con il disco "Ibey", qualche brano di Fka Twigs, poi gli immancabili Arcane Roots, di cui siamo diventati grandi fans.


Quella di oggi appare come una società sempre più individualista. Nella musica è così o tra gli artisti c’è spirito di collaborazione?
Sta cominciando a nascere un grande senso di aggregazione e collaborazione. Pensiamo sia dovuto alla famosa "crisi", nata quindi da un'esigenza tecnico / economica. Sempre più spesso vediamo serate con più band che si dividono il palco e le orecchie del pubblico. Un tacito crowdfunding in cui si barattano collaborazioni discografiche ed eventi, una sorta di banca del tempo artistica.


Prossimi impegni?
Io (Dario) ho il dentista! Ah dimenticavo l'11 Dicembre ci sarà la presentazione ufficiale del nostro disco al Teatro Quirinetta di Roma. 

 

 

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