Recensione: MUTO – Independent

MUTO

Esce il 17 febbraio il primo album del progetto milanese "MUTO", sotto etichetta Prismopaco Records. "Independent", questo è il titolo, contiene otto tracce che riassumono l’elettronica degli ultimi anni, con elementi di dubstep, trap music e techno. L'album gioca molto con la tensione dell’ascoltatore, creando atmosfere offuscate, perse nella moltitudine di suoni che compongono ogni brano. E se a un primo ascolto questo aspetto può rappresentare un punto di forza, a lungo andare la suspense scade in qualcosa di monotono, come nella prima traccia "Awake-inside". Ma in questo disco c'è tanto altro, basti prestare attenzione alla cura dei particolari, agli accenni di sitar nella terza traccia "Winternet" o alle suggestive voci di sottofondo che si sentono in "Aria". "Independent" è un album fortemente attuale e originale. Non è facile creare un disco strumentale e artisticamente interessante ma il progetto MUTO con questo primo lavoro è stato in grado di centrare l'obiettivo. Il futuro sarà loro? Chissà. Per adesso godersi quest’album è, di certo, un buon inizio.

  • - 7.5/10
    7.5/10
7.5/10

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