Recensione: “One more day” – And-Hera

Presentiamo oggi il nuovo EP degli And-Hera, dal titolo “One More Day”.

La band romana, nata nel 2018, ci presenta un lavoro che spazia tra l’alternative metal, al rock sperimentale, passando per il grunge e l’art rock.

“Spirit” è uno dei brani che richiama, in forma maggiore, l’influenza dei Tool, con sonorità al limite tra il rock, il tribale e lo psichedelico. Il tutto parte con un ostinato di basso, sul quale si sovrappone la voce che crea una linea melodica fatta di vocalizzi. Poi le chitarre duettano con la batteria, fino ad evolversi, caricandosi di impetuosità.

Ecco “Shadow”, dove si tocca lo shock rock, con queste venature drammatiche, intramezzate da un bridge ed un ritornello che sembrano aprire il brano, portando il mood su fili più leggeri, per poi tornare nuovamente sulla strofa, questa volta decisamente meno angosciata.

In “From Hell” ascoltiamo una ballata dai tratti medioevali sull’intro, per poi esplodere con power chord di chitarra dopo circa 2 minuti dall’inizio del brano, entrando in un clima simil alternative metal, con piccolissimi accenni di growl da parte della voce, che ne sporca ancor più il sound.
Un assolo di chitarra si libra poi nell’aria, chiudendosi lì dove subentrano i giochi di reverberi e delay della voce.

“One more day”, decisamente il brano più acustico del disco. Di nuovo una ballad, questa volta dai tratti più tranquilli ed equilibrati, nella quale, però, non manca la potenza e l’esplosività del gruppo.

“Travel” ha i tratti di una ballad decisamente sentita, nella quale traspare quasi la voglia di esorcizzare la propria condizione in un grido che lascia librare la propria interiorità.

“Black Feather” è un brano dalla forte carica ed energia. Al quanto esplosivo e “drammatico” nell’accezione teatrale del termine, con la voce che ne colora i tratti, quasi alla Eddie Vedder, volando sugli arpeggi e sugli accordi di chitarre che esplodono per poi tornare ad essere pacate.

Davvero un buon lavoro per la band romana che ci regala un EP tutto da ascoltare.

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