Intervista a Stefano Fucili: “L’importante è essere veri”

Dal 28 Giugno è disponibile in radio il nuovo singolo di Stefano Fucili, intitolato “Ballare Ballare” (RNC Music). Un brano acceso e che profuma di estate. L’abbiamo contattato per parlarne insieme.

Il nuovo singolo “Ballare Ballare” è sicuramente dinamico ed estivo, in una parola…ballabile. Come mai hai scelto questa traccia come primo singolo?

È il primo singolo di un nuovo progetto discografico che ho iniziato a scrivere lo scorso settembre ispirato dalla nuova ondata pop e da sonorità electro e dance pop. Il pezzo l’ho scritto una mattina alle 5 pesando agli stress della vita quotidiana e alla voglia di fuggire, di vivere uno di quei colpi di fulmine che a volte la vita ci regala, e ci pervade di voglia di vivere, di ballare, di amare. Tra i nuovi brani “Ballare Ballare” è  sicuramente quello che meglio si adatta al periodo estivo.

Hai in lavorazione un nuovo album, che hai descritto come elettro pop. Cosa possiamo aspettarci da questo nuovo progetto in termini di musicalità  e temi?

Tutti i nuovi brani avranno sonorità  electro-pop e dance pop, con un mix tra elettronica e chitarre, grazie anche al prezioso apporto nella produzione di Raf Marchesini e Giordano Donati che da anni lavorano con successo nel campo della dance con molti successi internazionali. Le tematiche dei testi partono tutte da dei pensieri de delle riflessioni personali che però poi si aprono ad un messaggio e ad una lettura più universale. Tra i temi l’amore, ma anche il desiderio di ritrovare una dimensione più  umana a dispetto dei ritmi stressanti del mondo di oggi, il rispetto per la nostra terra.  In autunno uscirà  un nuovo singolo e poi nel 2020 l’album.

Già  da “Ballare ballare” si sente un indirizzo piuttosto diverso dagli album precedenti, come mai hai deciso di virare strada e in che modo lo stai facendo?

Il motore è la curiosità  di esplorare nuovi territori musicali e gli ascolti che ho fatto negli ultimi tempi. Inoltre la sfida è cercare di fare song writing  con testi diretti e immediati ma a volte anche profondi con un sound attuale moderno e ballabile.

Per il videoclip della canzone dici di esserti lasciato ispirare da un artista di strada che hai visto nel mercato della tua città , Fano. Come pensi che il contesto quotidiano nel quale sei immerso ispiri il tuo processo creativo nello scrivere le canzoni per i tuoi album?

Sì, l’idea del burattino scheletro come protagonista del videoclip, realizzato dalla DNA di Carlo Rossetti, mi è venuta vedendo l’artista di strada Laura Svampi dare vita ai suoi bellissimi burattini scheletri. Sicuramente l’ispirazione delle nuove canzoni, per quanto riguarda i testi, deriva dal mio vissuto quotidiano, dai contatti e rapporti umani con le mie persone care e vicine, però anche con uno sguardo che si allarga e a tratti cerca di diventare universale.

Fino alla fine degli anni ’90 hai collaborato con Lucio Dalla. Cosa pensi che un artista del suo calibro ti abbia insegnato per la composizione delle tue canzoni?

Per me Lucio è stato un grande maestro, mi ha insegnato come si scrive una canzone. Una volta mi disse “per scrivere un bel testo basta poco, la cosa importante è essere veri, sinceri, essere sempre se stessi“.

In  “Italian Pop” (2016) canti di come sia cambiata l’Italia nel corso degli anni. Come pensi che sia cambiato il contesto discografico negli ultimi anni? In positivo o in negativo?

Sicuramente la musica negli anni è in continuo cambiamento o meglio il modo in cui viene diffusa, fruita, ascoltata. Oggi la musica viaggia in rete e questa cosa ha tanti aspetti positivi, oggi non ci sono più confini, grazie a Spotify e a tutti i vari digital store potenzialmente un qualsiasi brano pubblicato è fruibile da qualsiasi parte del mondo. Dal punto si vista della composizione in realtà è cambiato poco, si parte sempre da un’idea, da un’emozione, da una frase e poi si imbraccia la chitarra e si cercano melodie e armonie. La fase di produzione finale invece è cambiata, oggi, grazie alla tecnologia, si può realizzare un album nel proprio home recording studio, collaborando magari con musicisiti e produttori che sono dall’altra parte del mondo, scambiandosi file con wetrasfer.

 

http://bit.ly/VideoBallareBallareSF
http://bit.ly/BallareBallareStefanoFucili

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